Guida15 Luglio 2026· 8 min di lettura

RC Capofamiglia e droni: chi paga i danni del tuo drone

Il drone precipita e ferisce un passante o graffia un'auto: la RC capofamiglia copre i danni? Quasi mai. Cosa dice l'ENAC e quando serve una polizza dedicata.

Il drone ti sfugge di controllo, precipita e colpisce un passante, oppure graffia l'auto parcheggiata sotto: a rispondere del danno sei tu, il pilota. E qui arriva la sorpresa che pochi conoscono. La RC capofamiglia, quella che copre quasi tutti i guai della vita privata, il drone di solito non lo copre. Le compagnie escludono gli aeromobili, e un drone — per la legge italiana — è un aeromobile a pilotaggio remoto a tutti gli effetti. Per volare coperto serve una polizza RC dedicata, che l'ENAC richiede peraltro come obbligatoria. Vediamo perché, e cosa rischi se voli senza.

I danni che un drone può causare, e quanto costano

Un multirotore da 900 grammi che cade da quaranta metri arriva a terra con un'energia notevole. Se prende una persona in testa, o alla mano, si parla di ferite serie: tagli profondi delle eliche, contusioni, in casi limite lesioni permanenti. Se invece finisce su un parabrezza o su una vetrina, il danno è economico ma non trascurabile.

  • Passante ferito da caduta o dall'urto delle eliche, con spese mediche e possibile invalidità
  • Auto danneggiata: parabrezza, carrozzeria, specchietti
  • Vetrate, insegne, tende da sole di un esercizio commerciale
  • Interferenza con altri velivoli in zone vietate, con conseguenze anche penali
  • Danni a cose durante riprese a un matrimonio o a un evento privato

Il punto giuridico è semplice: chi pilota risponde ai sensi dell'art. 2043 del Codice civile, che obbliga a risarcire chi cagiona ad altri un danno ingiusto. Non serve il dolo, basta la disattenzione o una raffica di vento non calcolata.

La RC capofamiglia copre il drone? Quasi mai

Apri le condizioni della tua RC capofamiglia e cerca la sezione esclusioni. Nella stragrande maggioranza dei contratti trovi una formula del tipo "danni derivanti dalla proprietà o dall'uso di aeromobili, natanti a motore e apparecchi a pilotaggio remoto". Tradotto: il drone è fuori.

Il motivo è che l'assicuratore tratta il volo come un rischio speciale, non come una normale attività della vita privata. Qualche prodotto di ultima generazione ha iniziato a includere i mini-droni ricreativi entro un certo peso, spesso i 250 grammi, ma è l'eccezione, non la regola. Prima di dare per scontato di essere coperto, leggi la voce esclusioni parola per parola: qui l'interpretazione a memoria costa cara.

Cosa dice la legge: ENAC, D-Flight e RC obbligatoria

In Italia il volo dei droni è regolato dal Regolamento UE 2019/947 e dalle disposizioni ENAC. La maggior parte dei droni amatoriali con fotocamera rientra nella categoria Open, quella meno vincolante, ma comporta comunque due obblighi concreti.

Il primo: registrarsi come operatore sul portale D-Flight dell'ENAC e applicare il codice identificativo sul drone. Il secondo, ed è quello che qui interessa: l'ENAC richiede una copertura di responsabilità civile per i danni a terzi, in linea con quanto previsto a livello europeo per gli aeromobili. Volare senza RC non è solo imprudente, è una violazione che può portare a sanzioni amministrative, oltre a lasciarti scoperto sul risarcimento.

Drone sotto i 250 grammi: regole più leggere, rischio uguale

Con i droni sotto i 250 grammi e senza sensori che raccolgono dati personali le regole si alleggeriscono: niente attestato di pilota, requisiti di registrazione ridotti. Ma attenzione, perché è qui che scatta il falso senso di sicurezza. La responsabilità civile dell'art. 2043 non ha un peso minimo. Anche un drone leggerissimo, se colpisce un occhio o fa perdere l'equilibrio a un ciclista, genera un danno che paghi tu.

Un esempio concreto. In un parco cittadino un papà fa provare al figlio un piccolo drone da regalo; una folata lo spinge contro una signora che sta camminando, l'elica le procura un taglio al viso. Poche centinaia di euro di drone, ma la ferita al volto di un terzo è un danno alla persona che può valere molto di più. Peso ridotto non vuol dire responsabilità ridotta.

Quale polizza serve per volare tranquillo

La strada pulita è una RC droni dedicata, pensata proprio per l'attività di volo, con massimali adeguati ai danni alla persona. Sul mercato esistono formule annuali per uso ricreativo e formule a breve termine per singole giornate o eventi. In alternativa, alcune compagnie propongono un'estensione specifica da agganciare alla polizza di famiglia: se la tua RC capofamiglia la prevede, è la soluzione più comoda, ma va richiesta e messa nero su bianco in polizza, non data per inclusa.

Se stai valutando l'intero pacchetto di protezione del nucleo, parti dalla nostra guida alla RC capofamiglia per capire cosa rientra e cosa no, e leggi l'approfondimento su cosa copre davvero la polizza famiglia. Il drone resta un capitolo a parte, ma inquadrarlo dentro la copertura complessiva aiuta a non lasciare buchi.

Cosa fare se il tuo drone causa un danno

  • Metti in sicurezza la zona e presta soccorso se c'è una persona ferita
  • Fotografa il punto d'impatto, il drone e i danni prima di spostare qualsiasi cosa
  • Scambia i dati con il danneggiato e con eventuali testimoni
  • Se il ferito è grave o coinvolge spazi vietati, allerta le autorità: alcune situazioni vanno segnalate
  • Apri la denuncia di sinistro alla compagnia che assicura il drone entro i termini di polizza
  • Non riconoscere responsabilità né promettere cifre prima della valutazione dell'assicuratore

Dove non puoi volare, e perché riguarda anche l'assicurazione

Un aspetto che tanti piloti alle prime armi ignorano: non si vola dove capita. La normativa ENAC vieta o limita il volo in prossimità degli aeroporti, sopra assembramenti di persone, in alcune aree urbane e nelle zone segnalate come vietate sulla mappa del portale D-Flight. E qui c'è un collegamento diretto con la copertura. Se causi un danno mentre voli in una zona in cui non avresti potuto stare, l'assicuratore ha un buon motivo per contestare l'intervento: ti sei messo volontariamente in una condizione di rischio non consentita.

In pratica, rispettare le regole di volo non è solo una questione di sanzioni amministrative. È ciò che tiene in piedi anche la garanzia. Prima di alzare il drone, un controllo veloce sulla mappa D-Flight ti dice se la zona è libera, limitata o vietata. Due minuti che valgono molto più del tempo che sembrano rubarti.

Domande frequenti

La RC capofamiglia copre i danni causati dal mio drone?

Nella maggior parte dei casi no. Le polizze RC capofamiglia escludono di norma gli apparecchi a pilotaggio remoto, considerati aeromobili e quindi un rischio speciale. Solo alcuni prodotti recenti includono i mini-droni ricreativi entro un peso limite. Va verificato nelle esclusioni del contratto, riga per riga.

L'assicurazione per il drone è obbligatoria in Italia?

Sì. L'ENAC richiede una copertura di responsabilità civile verso terzi per l'uso dei droni, in linea con la normativa europea sugli aeromobili. Volare senza RC espone a sanzioni amministrative e lascia il pilota a rispondere di tasca propria dei danni causati.

Un drone sotto i 250 grammi ha bisogno di assicurazione?

Le regole di registrazione e pilotaggio sono più leggere, ma la responsabilità civile per i danni a terzi ex art. 2043 c.c. resta piena. Anche un drone leggero può ferire una persona, e in quel caso il risarcimento è a carico del pilota. Una copertura RC è comunque consigliata.

Quanto costa una polizza RC per drone ricreativo?

Dipende da massimale, uso e durata: esistono formule annuali per l'uso hobbistico e formule giornaliere per singoli eventi. Il premio reale varia in base al profilo e alla compagnia. Per una cifra precisa serve un preventivo personalizzato, non una stima generica.

Posso aggiungere il drone alla mia RC capofamiglia esistente?

Alcune compagnie lo permettono tramite un'estensione dedicata. Se la tua polizza la prevede è la soluzione più semplice, ma va richiesta espressamente e riportata nel contratto. Senza una menzione esplicita, il drone resta tra le esclusioni.

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